Nuotare e Dipingere

Ci sono affinità reali tra il nuoto e la pittura. La prima volta che ho considerato questo in profondità era mentre stavo lavorando su una serie di dipinti sull’ acqua. Questi comportavano l’utilizzo di un’ emulsione di olio di ricino con pigmenti grezzi emersi e depositati nei vari livelli. Il pigmento, una volta setacciato nel liquido, si comportava secondo le sue singole proprietà di dispersione. Era difficile controllare o prevedere.

Il medium aveva la consistenza e il colore del miele. Tuttavia la superficie si ossidava rapidamente, formando una pellicola gommosa  mentre l’interno era ancora liquido, creando capillari di olio di ricino liquido, dove i pigmenti si erano spostati e fusi in miscugli colorati. Elementi di colore sospesi, che a distanza assumono nuove forme e tinte, erano eventi.

La Nuotatrice - particolare, 1987, 250x185cm.

Mentre sto andando a fare uno degli ultimi bagni in mare della stagione – una bella e lunga nuotata sotto un sole d’ottobre – penso ad un mio ritratto di una nuotatrice notevolmente più giovane di quella che nuota lungo la costiera amalfitana oggi. Creare un dipinto significava rispondere al caso con vari modi ritmici, scivolando attraverso il tempo con il movimento intenzionale di un nuotatore.

Dedicated to Virginia