La Storia di Billy Bo Possum

Porch, 9ox72cm., etching, 1978

Porch, 9ox72cm., etching, 1978

In primo luogo si deve immaginare una ragazza in una camera al piano superiore dove vi è una finestra di fronte a una stretta strada sterrata con un marciapiede e fiancheggiata da una staccionata di legno rustico. Dalla finestra si vedono le tegole del tetto di una baracca fatiscente recentemente occupata da un barbone; appena di là da questa, invisibile nella nebbia, inizia la macchia di ginepro e terreno fangoso di Dismal Swamp e le acque della marea della Virginia.
Questa ragazza diventerà mia madre circa quindici anni più tardi, ma adesso ha appena perso sua madre ed è la prima volta che dormirà da sola in una stanza che aveva sempre condiviso con la sorella preferita ma che ha appena lasciato la sua casa per vivere con i parenti in New York City. Adesso ha paura, perché dall’altra parte della strada nella fessura dove manca una tavola nel recinto di legno,
si può vedere un’ombra in agguato. Questo è il territorio di Billy Bo Possum, una terribile creatura che vive nella palude, striscia fuori dalle sabbie mobili e cattura i bambini, trascinandoli sotto la terra con lui. Il barbone gli ha detto di aver visto il mostro scivolare attraverso la recinzione di notte … A volte anche durante la giornata. La ragazza, il suo nome è Margaret, tira le lenzuola sopra la testa e rimane ferma. Suo padre, in fondo alla casa, cammina su è giù nella sua stanza.
A un certo punto, si apre una porta e lei è felice di ascoltare la voce gentile di suo fratello maggiore. Egli è a casa; ha lasciato l’esercito per una settimana, in congedo straordinario. Il suo nome è Buddy – questo era il soprannome tradizionale per un fratello più grande nel sud. So che era alto e magro e aveva i capelli rossi perché mia madre me lo ha descritto. Di solito penso a lui come zio Buddy ma, in realtà, non l’ho mai incontrato.
Tuttavia in questo momento, nella storia di mia madre, lui è il suo fratellone seduto sul letto mentre lei sta piangendo. Lei è sicura che Billy Bo Possum verrà a prenderla.
Buddy guarda fuori dalla finestra e fissa il muro illuminato dal lampione. È una notte umida e la nebbia copre il suolo fino ai ginocchi. Lui dice a Margaret di non preoccuparsi e che uscirà ora per una breve passeggiata. Lei sente chiudere una porta, poi i passi giù per le scale di legno del portico, guarda fuori dalla finestra verso la palude giusto in tempo per vedere Buddy con il suo vecchio fucile da caccia guizzare nella fessura tra le assi di legno. Scompare nella foschia. Un’ondata di caligine fitta arriva dalla direzione del Chesapeake. L’unico suono è una sirena da nebbia in lontananza. Improvvisamente uno sparo! Margaret aspetta, immobile, alla finestra.

Trees night, 100x70cm, pastel, 1996

Trees night, 100x70cm, pastel, 1996

Infine, vede muoversi una forma vicino alla recinzione. Buddy emerge dalla nebbia, il fucile in spalla. Lui guarda la sua finestra. In breve tempo arriva in punta di piedi nella sua stanza per dirle di non preoccuparsi, di calmarsi. Le accarezza la fronte; andrà tutto bene ora. Nessuno sta per farle del male.
Io e mia sorella stavamo ficcando il naso nei ricordi di mia madre un giorno – ci piaceva soprattutto la sua scatola di bottoni – quando ci siamo imbattuti in una piccola scatola d’argento. Aprendola, abbiamo trovato un pin di Eagle Scout, varie medaglie, nastrini, una fotografia di un campo in Francia con file e file di croci bianche e l’istantanea di un ragazzo allampanato con i cappelli rossi che indossava la divisa dell’ esercito Americano. Quest’uomo (che non è mai diventato nostro zio) è stato l’eroe che ha sparato a Billy Bo Possum.