Il mio amico immaginario

A circa cinque anni avevo un amico di nome B. Era, in qualche modo, il primo amico mai avuto e il suo ricordo resta ancora vivo in me. Aveva soffici capelli biondi con il ciuffo in cima e indossava abiti che gli stavano larghi. Sembrava un vero bambino, testa grande, piccolo corpo, ma sapeva fare cose che di solito facevano gli adulti: leggermi storie, tenermi la mano agli incroci, aiutarmi a riordinare i miei giochi. Mia madre mi disse che era il mio amico immaginario e noi lasciammo che lo fosse. L’apparenza fisica di B era stata influenzata da un libro che mia zia mi aveva regalato a Natale. Il libro raccontava di un angelo custode che faceva compagnia in ogni sorta di attività domestica e partecipava anche a delle mini cerimonie del the con le bambole della casa. Quello che più mi piaceva di quel libro erano le immagini.

Un giorno le signore della società di donne della chiesa anglicana vennero per il the ed io ero stata incaricata ad aiutare a servire loro dei minuscoli dolcetti rosa mentre mia madre era affaccendata in cucina. Nel salotto, c’erano due posti messi per me ad un piccolo tavolo. Per non annoiarmi, credo, cominciavo a parlare a B, gli ricordavo di comportarsi come si deve. Una delle nostre ospiti mi chiese se B non avrebbe voluto ancora del dolce. Io le dissi, no…non ha alcun dente eccetto dei denti immaginari.

Negli anni seguenti mio fratello più piccolo, Yates, portò la maggior parte delle mie attenzioni lontano da B. Anche se B non mi ha mai lasciata completamente. Lui diventò grande e, lasciò il suo aspetto angelico per  trasformarsi in un interessante uomo con la barba come quella di  Walt Whitman. Era una piacevole presenza nel mio studio, paziente, di mentalità aperta e volenteroso a presentarmi punti di vista alternativi. In pittura o scultura, verifico frequentemente con lui il mio lavoro, strizzo gli occhi e vado più vicino poi mi allontano dai miei dipinti. Cosa ne pensi, è troppo verde acido?La superficie è troppo lavorata? Puoi leggervi un’ immagine? Cose di questo tipo.

Adesso mio fratello è uno scultore e preferirei parlare del mio lavoro con lui piuttosto che con B. Ma lui vive su una montagna a Boulder nel Colorado…mentre B è sempre estremamente accessibile.

Yates and Frances Lansing, 43 Belair Road, Staten Island

Yates and Frances Lansing, 43 Belair Road, Staten Island